Mostra di GIULIANO VANGI “Il disegno luogo della forma” al CART presso Palazzo Pergoli - Falconara Marittima Inaugurazione domenica 5 luglio ore 17,30

27.06.2026

Continua con notevole qualità la scelta espositiva programmata nelle sale del CART di Falconara Marittina presso Palazo Pergoli.

La mostra che si è aperta oggi sabato 27 giugno, dedicata ad una significativa selezione dei disegni all'interno di tutta l'opera di Giuliano Vangi, rientra nel complesso di un progetto espositivo che verte sull'allestimento di alcune mostre (anche di autori marchigiani, d'origine o di adozione), che sono stati tra i protagonisti dell'arte contemporanea nel secondo Novecento fino ai nostri giorni.

Dopo le più recenti mostre sulla Collezione di opere d'arte di Armando Ginesi, o l'allestimento di personali a tema di artisti come Oscar Piattella, Pericle Fazzini, ed Ettore Sordini, il percorso vuole continuare ad intraprendere l'esplorazione di specifiche tematiche o ambiti espressivi particolarmente parcellizzati di alcuni tra gli ancora altri grandi autori possibili.

Nello specifico si è scelto di presentare un aspetto dell'opera di Giuliano Vangi (scomparso a Pesaro due anni or sono), attraverso una serie di disegni sul primato della figura umana, semplificata nella forma, racchiusa negli abiti o in sé stessa, isolata o in coppia, per valorizzare in questo ambito la celeberrima ricerca dell'artista, che, della figura, ne indaga, interpreta ed elabora l'essenza in senso moderno conferendole una solenne e antica dignità.

Scrive Cecilia Casadei nel testo in catalogo: "Con Giuliano Vangi il disegno è luogo della materia, la linea usata per pensare. Il tema della figura è il fil rouge che unisce tutto il suo lavoro, testimoniato dai disegni in mostra, meraviglie che nascono come ombra della materia [...] Vangi indaga la dimensione esistenziale nelle sue sfaccettature: "null'altro mi interessa". La donna e l'uomo, il dolore di chi agisce e lotta, di chi soffre. La sua arte, un viaggio nel profondo dell'umano e ritorno. Le figure nate da visioni, ricordi, memoria, accadimenti del presente. Il percorso espositivo di Falconara restituisce volti giovani e meno giovani, pie donne e studi di donne, una narrazione delle diverse età, una costante del suo lavoro nell'arco del tempo."

"Per Vangi, fin da giovanissimo, lo studio del disegno è stato lo strumento privilegiato d'espressione e di conversione del pensiero creativo anche nella plastica della scultura, con la pratica di una grafica che è riuscita ad esprimere tutta la poetica dell'artista […] Nell'opera di Vangi il disegno è, al tempo stesso, segno bozzettistico e opera calcografica, strumento espressivo come segno sublime per l'origine di altri disegni o di altre opere, ma anche traccia grafica di un percorso artistico." (Stefano Tonti)

Vangi, Studio di volti
Vangi, Studio di volti

Le opere esposte, una ventina di disegni corredati da una piccola scultura (a completare la presenza dell'opera dell'artista nella sua più esemplare produzione plastica), provengono dalle Collezioni del Comune di Pesaro e sono l'occasione per allargare sul territorio la possibilità di ammirarne la pura bellezza in attesa dell'apertura del Museo Vangi a Pesaro nell'estate del 2027.

Per la realizzazione della mostra, promossa dal Comune di Falconara M. (AN), in collaborazione con i Musei Civici ed il Comune di Pesaro, si ringraziano Daniele Vimini, Assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, la dottoressa Francesca Banini (Responsabile Cura e Gestione del Patrimonio museale del Comune di Pesaro), Serena Brunelli del Servizio cultura e turismo del Comune di Falconara M., il personale dell'AMIA (partner dell'iniziativa), la Soprintendenza di Ancona, e "Carotti e Associati", e "BrikoDue" per il sostegno fornito.

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La mostra si tiene dal 27 giugno al 6 settembre al CART - Centro permanente di documentazione per l'arte contemporanea presso Palazzo Pergoli in piazza Mazzini a Falconara Marittima.

Orario: martedì e giovedì 9,30 - 13,00 / 15,00 - 18,00

mercoledì e venerdì 9,30 - 13,00

sabato 9,30 - 13,00 / 18,00 - 19,30

domenica 10,30 - 12,30 / 18,00 - 19,30

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GIULIANO VANGI

nota biografica

Vangi, studio per Katrina
Vangi, studio per Katrina

Nato a Barberino di Mugello (Firenze) nel 1931, Giuliano Vangi mostra da subito una notevole attitudine al disegno. Studia all'Istituto d'Arte di Firenze, allievo di Bruno Innocenti, e in seguito frequenta l'Accademia di Belle Arti e la Scuola di nudo. Conclusa la formazione, si trasferisce prima a Pesaro – dove insegna all'Istituto d'Arte dal 1950 al 1959 – per poi spostarsi in quello stesso anno a San Paolo in Brasile, dove rimane fino al 1962. Durante il soggiorno brasiliano si dedica alla ricerca astratta, lavorando il cristallo e metalli quali il ferro e l'acciaio, ottenendo i primi risultati all'interno del mondo dell'arte: vince infatti il primo premio al Salone di Curitiba, espone al Museo d'Arte di San Paolo e, nel 1961, partecipa alla VI Biennale di San Paolo e a una mostra collettiva itinerante negli Stati Uniti. Conclusa la parentesi brasiliana, si stabilisce a Varese e insegna per alcuni anni all'Istituto d'Arte di Cantù. Il suo rientro in Italia coincide con il recupero della figurazione: è allora che realizza opere dal forte impianto evocativo e dalla straordinaria forza espressiva ottenuta anche grazie all'utilizzo dei materiali più diversi: legno, marmo, avorio, pietre varie con incastri sorprendenti e metalli. Dopo la prima personale in Italia, a Palazzo Strozzi a Firenze nel 1967 organizzata da Carlo Ludovico Ragghianti, inizia per Vangi una proficua stagione di mostre in Italia e all'estero, tra cui si ricordano quella al Palazzo della Permanente a Milano nel 1977 e un'ampia personale nella sede dell'Istituto italo-latino americano a Roma nel 1978. Risale al 1981 la sua prima esposizione a New York, presso la Sindin Gallery, mentre nel 1988 espone per la prima volta i suoi lavori in Oriente, alla Gallery Universe di Tokyo. Ancora in Giappone, nel 2002 viene inaugurato nella città di Mishima, ai piedi del monte Fuji, il Museo Vangi, un edificio di duemila metri quadrati (all'interno di un parco di trentamila), dove sono esposte un centinaio [di opere] tra sculture e disegni. Nel decennio successivo si segnalano tra le personali: 2004 il Grande Racconto alla Rotonda della Besana a Milano, 2007 Istituto Italiano di Cultura a Tokyo, 2009 Galleria Nove di Berlino. Al 2014 risale la grande mostra Giuliano Vangi. Opere 1994-2014 nei due padiglioni di MACRO al Testaccio di Roma. Nel 2018 Pesaro promuove una doppia personale al Centro Arti Visive Pescheria e contemporaneamente alla Galleria Ca' Pesaro 2.0. Dello stesso anno è La Scultura della Memoria, in pietra di Apricena, collocata in piazza Mosca nel cuore di Pesaro. Nel 2022 la grande mostra Colloquio con l'antico. Pisano, Donatello, Michelangelo al Mart di Rovereto. Sono molte le opere commissionate a Vangi da enti pubblici statali e religiosi in Italia e all'estero e numerosi i premi ricevuti nel corso della sua lunga attività artistica: nel 1993 il Premio Presidente della Repubblica, nel 1995 il Premio Donatello a Firenze, nel 1996 il Michelangelo a Roma, nel 2002 il Praemium Imperiale a Tokyo. Giuliano Vangi muore a Pesaro il 26 marzo 2024. Tra le opere che fanno parte delle Collezioni civiche pesaresi anche un disegno dell'artista donato da lui stesso nel 2009 dal titolo Studio per scultura, matita nera su carta (2008), inv.7056. Per legato testamentario pubblico del Maestro Giuliano Vangi, del 17 gennaio 2024, sono state acquisite al patrimonio storico - artistico del Comune di Pesaro un nucleo di 69 sculture in marmo, gesso, bronzo, ottone, terracotta, alluminio, resina e 53 disegni.

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