NUOVO PUG, PRESENTATO IL PERCORSO CHE PORTERÀ ANCONA AL NUOVO PIANO URBANISTICO GENERALE

12.05.2026

È stato presentato questa mattina al Ridotto del Teatro delle Muse il percorso che porterà l'Amministrazione comunale all'adozione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento di pianificazione urbanistica che sostituisce i precedenti Piani Regolatori Generali, secondo quanto previsto dalla nuova Legge Urbanistica Regionale Marche (LR 19/2023) "Norme della pianificazione per il governo del territorio".

L'incontro, aperto alla cittadinanza, agli stakeholder, agli ordini professionali, alle categorie economiche, alle associazioni, ha rappresentato il momento di avvio pubblico del processo e ha illustrato modalità, tempi e impostazione del nuovo Piano urbanistico.

Sono intervenuti Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona, Angelo Eliantonio, Assessore Urbanistica, Claudio Centanni, Dirigente Area Pianificazione Urbana e Ambientale, Maddalena Ferretti, Docente di composizione architettonica e urbana e presidente del Cds in Ingegneria Edile-Architettura dell'Univpm, Ledo Prato, Segretario generale Associazione Mecenate 90. Ha concluso i lavori Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, che ha dichiarato: "Vogliamo ridare ad Ancona e alle Marche il futuro che meritano, riprendere quella visione che Ancona aveva qualche decennio fa e che per qualche motivo si è fermata, oggi vogliamo recuperarla e proiettare la città capoluogo verso la crescita e lo sviluppo che merita, a partire dal rapporto tra la città e il porto. Ancona è capoluogo di regione e, nell'unica regione che si declina al plurale, questo ruolo non è affatto scontato: servono punti di riferimento chiari e un'organizzazione capace di restituire equilibrio al territorio. Questa Giunta ha scelto di approvare, dopo un percorso lungo e complesso, una legge urbanistica moderna, che finalmente dà una direzione e riattualizza un tema importante come quello del governo del territorio. L'auspicio è costruire un PUG, il Piano urbanistico generale, per la città e un piano regolatore per il porto, perché porto e città tornino a crescere insieme nello sviluppo commerciale, turistico e produttivo. Serviranno investimenti importanti, ma soprattutto visione. Ancona deve tornare ad essere il motore della provincia e della regione e la sfida della Capitale italiana della Cultura, sulla quale il Comune si sta impegnando con forza, deve rappresentare il momento di rilancio per tutto il territorio".

L'Amministrazione comunale ha dichiarato che, oltre alle fasi previste dalla normativa regionale, verrà sviluppato un percorso strutturato di partecipazione, finalizzato a definire in maniera condivisa obiettivi strategici e priorità del nuovo Piano.

La nuova normativa regionale introduce un sistema fondato su integrazione, sostenibilità, rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo, valorizzazione del patrimonio esistente e partecipazione della comunità locale. Il nuovo PUG supera il modello tradizionale del PRG e introduce un approccio strategico e flessibile, già sperimentato in altre Regioni italiane.

Il nuovo strumento urbanistico sarà quindi articolato in due componenti: una componente strategico-strutturale, dedicata alle prospettive di assetto e sviluppo territoriale e orientata alla rigenerazione urbana e alla sostenibilità ambientale, e una componente regolativa relativa alla disciplina del sistema insediativo e infrastrutturale esistente, comprese le aree agricole.

"Oggi - ha detto il Sindaco Daniele Silvetti - diamo ufficialmente avvio a un percorso fondamentale per il futuro di Ancona. La suggestione della Grande Ancona, su cui l'Amministrazione Comunale ha costruito progressivamente la propria azione di governo, prende forma da una visione ambiziosa e pragmatica: quella di una città-territorio ad alta dotazione paesaggistica, ambientale, infrastrutturale e sociale, capace di implementare e riverberare opportunità di sviluppo, qualità urbana e coesione comunitaria. Il passaggio verso il nuovo strumento urbanistico rappresenta un vero cambio di paradigma. Il nuovo PUG dovrà armonizzare identità, patrimonio culturale, paesaggio, infrastrutture e trasformazione urbana per generare valore e benessere collettivo".

Il documento di indirizzo e i principi fondanti

La delibera di indirizzo recentemente approvata dalla Giunta comunale, che avvia l'iter, non è un atto di pianificazione, ma un passaggio propedeutico finalizzato a definire principi, obiettivi e criteri strategici che accompagneranno la redazione del nuovo piano urbanistico.

La delibera individua dieci principi fondanti destinati a orientare il percorso di costruzione del PUG.

Tra i temi centrali figurano:

  • la sostenibilità ambientale e la rigenerazione urbana legata al rapporto tra città, mare e porto;
    · la tutela del sistema del Conero, che interessa circa il 25% del territorio comunale, dei paesaggi agrari e del patrimonio storico-archeologico;
  • la riduzione delle vulnerabilità climatiche e sismiche dei tessuti edilizi;
    · il riequilibrio tra centro e frazioni attraverso servizi di prossimità, mobilità sostenibile e rigenerazione urbana;
  • l'attrattività della città nei confronti di investitori, studenti, talenti e nuovi city users;
  • il rafforzamento del social housing e dello student housing;
  • l'accessibilità e l'inclusione sociale;
  • la qualità dello spazio pubblico, della sicurezza percepita e della manutenzione urbana;
    · la collaborazione istituzionale tra Comune, Regione, Parco del Conero e territori dell'area vasta;
  • la semplificazione amministrativa e la revisione di criticità urbanistiche rimaste irrisolte nel tempo.

"Vogliamo costruire un piano capace di affrontare le trasformazioni della città con strumenti contemporanei, mettendo al centro sostenibilità, inclusione, qualità urbana e capacità di attrazione" afferma l'Assessore all'Urbanistica Angelo Eliantonio.

Le direttrici strategiche del nuovo piano

Nel corso della presentazione sono state illustrate anche le principali direttrici strategiche che accompagneranno il nuovo piano urbanistico, definite come traiettorie integrate di sviluppo urbano e territoriale.

Una prima direttrice riguarda il ruolo di Ancona come città della cultura e incubatore di progetti ed eventi. In questo quadro la cultura viene considerata una vera infrastruttura strategica capace di sostenere processi di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile.

"La recente designazione di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028 - ha detto Silvetti - rappresenta un importante riconoscimento istituzionale ma soprattutto l'innesco di una nuova connessione tra territorio e comunità. La pianificazione urbanistica dovrà accompagnare questa tensione al cambiamento permanente integrando dimensioni materiali e immateriali della città".

Una seconda direttrice riguarda il ruolo di Ancona come città universitaria e "officina di talenti", con l'obiettivo di trasformare la presenza dell'Università in una risorsa strutturale per lo sviluppo del territorio attraverso un modello di campus urbano diffuso capace di permeare gli spazi pubblici con i linguaggi della conoscenza, della ricerca e dell'innovazione.

Il piano individua inoltre il turismo come una delle principali leve di sviluppo urbano, superando la dimensione della città di transito e puntando sulla valorizzazione integrata di luoghi, identità, produzioni, patrimonio storico e paesaggistico.

Ampio spazio viene dedicato anche al ruolo del porto, definito infrastruttura strategica dell'Adriatico e nodo della rete TEN-T europea. In questo quadro il nuovo PUG intende lavorare sulla ricomposizione del rapporto tra porto e città, trasformando il fronte porto-città in uno spazio di rigenerazione urbana e connessione territoriale.

Un'altra direttrice riguarda la città della produzione e il "distretto del fare", con l'obiettivo di costruire un sistema urbano capace di sostenere attività economiche, manifattura, innovazione e sviluppo imprenditoriale attraverso strumenti urbanistici più flessibili e adattivi.

Il piano richiama inoltre il ruolo di Ancona come città dei servizi e hub dell'efficienza, rafforzando la funzione amministrativa, sanitaria e direzionale del capoluogo regionale.

Tra gli obiettivi strategici figura anche la valorizzazione del sistema dei borghi e delle frazioni, considerati elementi fondamentali dell'equilibrio territoriale e modello di abitare sostenibile capace di integrare relazioni di comunità, paesaggio rurale e qualità della vita.

Il nuovo PUG affronta inoltre il tema dell'inclusione e dell'abitare, con particolare attenzione ai cambiamenti demografici e sociali che stanno modificando struttura e bisogni della città.

Un ulteriore asse strategico riguarda il rafforzamento del ruolo di Ancona come motore di area vasta attraverso forme di governance multilivello e collaborazione stabile con enti sovraordinati e comuni limitrofi.

Gli Amministratori comunali hanno spiegato che queste direttrici rappresentano una piattaforma aperta destinata a essere implementata e arricchita attraverso il percorso di partecipazione pubblica che accompagnerà la redazione del piano.

Le basi operative già avviate

Nel corso della presentazione è stato ricordato che l'Amministrazione comunale ha già avviato una serie di strumenti preparatori destinati a costituire la base operativa del nuovo PUG.

Tra questi figurano:

  • la variante all'articolo 29 bis delle Norme tecniche di attuazione del PRG per aggiornare il calcolo del contributo straordinario e favorire la rigenerazione urbana;
  • la costituzione del Registro delle Cessioni dei Diritti Edificatori;
  • l'individuazione delle Zone di Recupero del patrimonio edilizio esistente;
  • l'accordo sottoscritto con Agenzia del Demanio, Regione Marche, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e Università Politecnica delle Marche per la valorizzazione coordinata di undici immobili pubblici strategici.

A questi strumenti si affiancano altri percorsi pianificatori e progettuali già in corso, tra cui il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile_PUMS, il Piano Regolatore Portuale di competenza dell'AdSP del Mare Adriatico Centrale, il Piano del Parco del Conero e il Piano Città con l'Agenzia del Demanio.

Nel quadro strategico del nuovo PUG vengono inoltre richiamati il percorso che ha portato Ancona al riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2028 e il dossier Ancona Città del Mare 2026, considerati elementi di una visione integrata tra sviluppo culturale, rigenerazione urbana, porto e mare.

Governance, tecnici e risorse

La governance del processo sarà affidata a una Cabina di Regia istituita con atto di Giunta e composta dal Sindaco Daniele Silvetti, dall'Assessore all'Urbanistica Angelo Eliantonio, dagli amministratori direttamente interessati con ruolo di indirizzo e supervisione dell'intero processo e dal Capo di Gabinetto con funzioni di indirizzo e supervisione.

L'Ufficio di Piano, incardinato nell'Area Pianificazione Urbana e Ambientale, seguirà il coordinamento tecnico-amministrativo dell'intero procedimento insieme con un gruppo multidisciplinare composto da urbanisti, geologi, botanici, esperti in VAS, paesaggio, archeologia, acustica, sistemi GIS.

Un particolare rilievo è attribuito all'analisi socio economica e demografica che dovrebbe consentire di valutare in maniera integrata le diverse visioni al futuro e conseguentemente i temi da affrontare prioritariamente all'interno del nuovo PUG.

Parallelamente è stato già avviato anche il percorso di aggiornamento della nuova cartografia comunale e del Sistema Informativo Territoriale, che dovrebbe essere completato entro il mese di giugno e consentirà al gruppo degli esperti incaricati di lavorare sin da subito con un SIT aggiornato.

"Questa governance dovrà garantire efficienza, trasparenza e qualità nella progettazione e nella gestione del processo pianificatorio" sottolinea l'Assessore all'Urbanistica Angelo Eliantonio.

Per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale il Comune di Ancona dispone di un finanziamento complessivo pari a 715.920,81 euro proveniente da fondi nazionali e comunitari, tra cui risorse della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Piano Periferie Capoluoghi) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (PIAU Porti e Stazioni) e del POR-FSE ITI "Waterfront Ancona 3.0" gestito dalla Regione Marche.

Le risorse sosterranno un percorso multidisciplinare e tecnologicamente avanzato, supportato anche dall'implementazione del Sistema Informativo Territoriale e dall'integrazione delle banche dati comunali relative a edilizia, patrimonio e attività produttive.

Le fasi del percorso

Il percorso del PUG si svilupperà attraverso più fasi.

Nel 2026 saranno predisposti il Documento Programmatico e il Quadro Conoscitivo, destinato a definire principi ispiratori, visioni strategiche e temi prioritari del Piano, basati su una esatta analisi e interpretazione dell'esistente. L'approvazione sarà effettuata tramite la procedura di Cevi Conferenza di Copianificazione e della Valutazione Interistituzionale.

Contestualmente sarà avviato il processo partecipativo rivolto a cittadini, professionisti, università, enti, associazioni e categorie economiche, che accompagnerà tutta la durata del PUG.

Nel 2027 si passerà all'elaborazione del Progetto preliminare, contenente sia la Parte strutturale/strategica sia quella regolativa, costruito sulla base delle analisi tecniche e degli esiti della partecipazione pubblica, insieme al procedimento di VAS.

Nel 2028 saranno completate le procedure di valutazione ambientale e concertazione istituzionale fino all'approvazione definitiva del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG).

Il percorso partecipativo

Uno degli elementi centrali del nuovo PUG sarà il percorso di partecipazione pubblica che accompagnerà tutte le fasi di costruzione del piano. Saranno coinvolti cittadini, ordini professionali, categorie economiche, università, centri di ricerca, istituzioni culturali, associazioni e comitati civici, con l'obiettivo di costruire una visione condivisa del futuro della città.

"Il nuovo PUG di Ancona dovrà nascere dal dialogo. Crediamo che la qualità di un piano urbano dipenda dalla capacità di rappresentare la città reale, quella vissuta, attraversata e abitata quotidianamente. Per questo il processo partecipativo sarà una componente costitutiva e non accessoria del piano stesso. Il nuovo PUG dovrà diventare un vero patto civico sul futuro di Ancona" conclude l'Assessore all'Urbanistica Angelo Eliantonio.

Share