Osimo - A Palazzo Campana inaugura “La terra dei bambini giganti” di Lorenzo Cicconi Massi. Sabato incontro con l’autore e il direttore artistico Stefano Schirato. Mostra fino all’11 ottobre


Sarà inaugurata sabato, nella Sala delle Quattro Colonne di Palazzo Campana a Osimo, La terra dei bambini giganti, mostra fotografica di Lorenzo Cicconi Massi. L'esposizione, aperta al pubblico fino all'11 ottobre, è l'ultimo appuntamento del progetto Humus. Storie di terra e appartenenza. L'inaugurazione sarà preceduta da un talk di presentazione con la partecipazione dell'autore Lorenzo Cicconi Massi e del direttore artistico del progetto Stefano Schirato. Al termine dell'incontro si terrà il taglio del nastro, che darà ufficialmente avvio alla mostra.
La terra dei bambini giganti racconta la realtà del centro Mthunzi di Lusaka, in Zambia, fondato dalla Koinonia Community, organizzazione senza scopo di lucro attiva in Kenya, Zambia e Sudan, con il sostegno della onlus italiana Amani. Il centro nasce con l'obiettivo di sottrarre bambini e adolescenti alla vita di strada e offrire loro accoglienza, istruzione e nuove prospettive. Dopo un passato trascorso sui marciapiedi, tra la necessità di mendicare durante il giorno e il tentativo di stordire paura e sofferenza con i solventi durante la notte, oggi quei ragazzi sono studenti, calciatori e giovani acrobati. Attraverso le immagini di Cicconi Massi, le loro storie emergono non soltanto come testimonianze di condizioni difficili e ferite profonde, ma soprattutto come racconti di dignità, energia e possibilità di riscatto.
Nato a Senigallia, dove vive, Lorenzo Cicconi Massi ha avviato la propria ricerca sulla fotografia in bianco e nero dopo la laurea in Sociologia, conseguita con una tesi su Mario Giacomelli e il gruppo Misa. Dal 2000 collabora con l'agenzia Contrasto e le sue opere sono state pubblicate ed esposte in Italia e all'estero. Nel 2007 ha ricevuto il World Press Photo nella sezione Sports Feature Singles e il Premio G.R.I.N.; nel 2011 ha partecipato al Padiglione Marche della Biennale di Venezia.
La mostra conclude il percorso espositivo di Humus. Storie di terra e appartenenza, progetto vincitore dell'avviso pubblico Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e organizzato dall'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente di Osimo. Nato per valorizzare il lavoro documentario di fotoreporter di fama internazionale, Humus affronta temi di stretta attualità indagando il rapporto con luoghi e territori, intesi sia nella loro dimensione fisica sia come spazi culturali, sociali e identitari.
L'inaugurazione di sabato rappresenta il momento conclusivo di un progetto che ha utilizzato la fotografia come strumento di conoscenza e riflessione, mettendo al centro il legame tra esseri umani, comunità e territori.
Per saperne di più https://www.istitutocampana.it/strategiafotografia/.