Osimo - Emanuele Ferrari racconta Mozart: “Quando il pianoforte diventa teatro". Venerdì 16 ottobre alle 21, al Ridotto della Nuova Fenice, l’appuntamento proposto dalla Nuova Coppa Pianisti

Un pianoforte, la musica di Mozart e un interprete capace di trasformare un concerto in un racconto ricco di personaggi, situazioni e colpi di scena. Venerdì 16 ottobre, alle ore 21, al Ridotto del Teatro La Nuova Fenice di Osimo il pianista e musicologo Emanuele Ferrari porterà sul palco "Una notte all'opera", uno spettacolo dedicato al grande compositore austriaco, con la direzione artistica dei maestri Gianluca Luisi e Michele Sampaolesi. L'appuntamento è organizzato da Polo Music APS nell'ambito delle attività della Nuova Coppa Pianisti, manifestazione che dal 2011 raccoglie l'eredità della storica Coppa Pianisti d'Italia di Osimo, nata nel 1968. Il concorso tornerà dal 4 all'8 dicembre con la sua sedicesima edizione.

L'evento di venerdì non è un tradizionale recital, ma un'esperienza di ascolto che intreccia esecuzione pianistica, divulgazione musicale e interpretazione teatrale. Sul palcoscenico Ferrari è un artista dalle tre anime: suona il pianoforte da concertista, racconta e spiega da musicologo, si muove e coinvolge il pubblico da attore. Accompagna così gli spettatori alla scoperta dell'universo mozartiano, facendo emergere dalle note un'intera società popolata da aristocratici e borghesi, orchestre, pianisti vanitosi, marionette e campanili. Un susseguirsi di scene e personaggi evocati attraverso la musica, con ironia, sensibilità e una sorprendente capacità narrativa.
Al centro dello spettacolo ci sono le Dodici variazioni su "Ah, vous dirai-je, Maman", una delle opere più celebri di Mozart, costruita su una melodia semplice e familiare che il compositore trasforma in un brillante gioco di invenzioni musicali. Ferrari ne svela progressivamente i dettagli, le sfumature e i significati, offrendo agli spettatori gli strumenti per ascoltarla con una consapevolezza nuova. Il risultato è un percorso che cambia il modo di percepire la musica: tanto che, riascoltando il brano al termine dell'esibizione, il pubblico spesso si domanda se sia davvero lo stesso pezzo.