FALCONARA - POLO LORENZINI, LABORATORIO DI PASTICCERIA INTITOLATO A ROBERTO FRULLINI. Sabato 26/9 inaugurazione a Villanova. Omaggio a una figura che ha fatto dell'autonomia e dei diritti dei disabili una battaglia di vita

21.09.2026
Una foto di alcuni anni fa con Roberto Frullini e la sindaca di Falconara Signorini
Una foto di alcuni anni fa con Roberto Frullini e la sindaca di Falconara Signorini

Un luogo nel quale imparare, mettere alla prova le proprie capacità e costruire nuove autonomie porterà il nome di chi proprio all'autonomia e ai diritti delle persone con disabilità ha dedicato una parte fondamentale del proprio impegno.

Il laboratorio di pasticceria del nuovo Polo Lorenzini sarà intitolato a Roberto Frullini. La scelta della Giunta comunale sarà ufficializzata sabato 26 settembre alle 11, in occasione dell'inaugurazione del nuovo polo sociale e culturale nato dalla riqualificazione della storica scuola di Villanova.

Un'intitolazione che vuole essere qualcosa di più di un omaggio. Il laboratorio è infatti uno degli spazi che meglio raccontano la nuova vocazione della Lorenzini: creare occasioni di incontro, formazione e inclusione e offrire alle persone con disabilità strumenti concreti per sviluppare competenze e autonomie. Temi sui quali Frullini ha concentrato per anni il proprio impegno personale e civile.

Figura di riferimento dell'associazionismo e della cooperazione sociale, Roberto Frullini ha lavorato per costruire reti tra famiglie, associazioni, servizi e istituzioni, contribuendo anche al percorso che ha portato alla nascita del Centro Clinico NeMO di Ancona. Ma è soprattutto sul terreno della Vita indipendente che il suo impegno ha lasciato un'eredità profonda: la convinzione che la persona con disabilità debba poter scegliere il proprio progetto di vita, disporre degli strumenti per realizzarlo ed essere protagonista delle decisioni che la riguardano.

È in questa visione che l'Amministrazione comunale ha individuato il legame tra il nome di Frullini e il laboratorio della Lorenzini: non uno spazio semplicemente destinato alle persone con disabilità, ma un luogo nel quale costruire competenze, opportunità e percorsi di autonomia.

«Abbiamo scelto di legare il nome di Roberto a uno spazio che guarda al futuro – afferma il sindaco Stefania Signorini –. Il modo più autentico per ricordare il suo impegno ci è sembrato quello di far vivere i valori nei quali ha creduto dentro un progetto concreto. Roberto ci ha insegnato che parlare di disabilità significa parlare delle persone, delle loro aspirazioni, delle loro capacità e del diritto di scegliere il proprio percorso. Il laboratorio nasce proprio per offrire opportunità e favorire nuove autonomie e credo che la sua intitolazione restituisca pienamente il senso dell'eredità che Roberto ha lasciato alla nostra comunità».

Il laboratorio sarà parte di un progetto più ampio che, con l'inaugurazione di sabato, restituirà alla città un luogo profondamente legato alla storia di Villanova. Dopo essere stata per decenni una scuola, la Lorenzini torna a essere uno spazio nel quale incontrarsi, imparare, creare e stare insieme, aprendosi a generazioni, interessi e bisogni diversi.

La nuova vita dell'edificio sarà costruita proprio attorno a questa pluralità. Accanto al laboratorio di pasticceria, troveranno spazio i laboratori dedicati alla musica e le attività rivolte ai giovani, insieme alla palestra, che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per l'attività motoria e sportiva. Il Centro del Riuso porterà all'interno del Polo la cultura della sostenibilità, del recupero e della condivisione, mentre la presenza della Capitaneria di Porto aggiungerà una funzione istituzionale a un edificio pensato per accogliere realtà e servizi differenti.

È proprio la convivenza di queste esperienze a definire l'identità del nuovo Polo Lorenzini: non una semplice somma di attività, ma un luogo della comunità, dove sociale, giovani, musica, sport, sostenibilità e servizi possono incontrarsi e contribuire a creare nuove relazioni.

In questo mosaico il laboratorio intitolato a Roberto Frullini assume un significato particolare. Qui la pasticceria diventa uno strumento attraverso il quale acquisire abilità, lavorare insieme, misurarsi con responsabilità e obiettivi e valorizzare le capacità di ciascuno.

«È proprio l'insieme delle attività della Lorenzini a rendere questo progetto così importante – sottolinea l'assessore ai Servizi sociali Ilenia Orologio –. Vogliamo che sia un luogo realmente vissuto, nel quale persone diverse possano incontrarsi e nel quale l'inclusione nasca anche dalla quotidianità e dalle relazioni. Il laboratorio rappresenta molto bene questa impostazione: i ragazzi potranno imparare, sperimentarsi, lavorare insieme e acquisire competenze. Intitolarlo a Roberto significa raccogliere la sua battaglia per la Vita indipendente e tradurla in opportunità concrete, continuando a guardare oltre l'assistenza verso l'autonomia e la piena partecipazione alla vita della comunità».

L'inaugurazione di sabato segnerà così l'inizio di un nuovo capitolo per la Lorenzini. Quella che per cinquant'anni è stata una scuola torna a essere, in una forma diversa, un luogo nel quale si continua a imparare e a crescere.

E nel laboratorio dedicato a Roberto Frullini questa nuova missione trova forse la sua espressione più significativa: trasformare uno spazio restituito alla città in un luogo capace di creare possibilità, relazioni e autonomia.

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