Premio Donna Penelope di Senigallia: il 3 settembre alla Rotonda a Mare la IV edizione dedicata alle donne che lasciano un segno

30.08.2026

Torna nella suggestiva cornice della Rotonda a Mare di Senigallia, giovedì 3 settembre alle ore 21.00, il Premio Donna Penelope di Senigallia, giunto alla sua quarta edizione.

Un appuntamento nato con l'obiettivo di dare voce e riconoscimento a donne che, in ambiti molto diversi, si sono distinte attraverso il proprio percorso professionale, umano, artistico, sportivo o sociale. Il Premio prende il nome da Penelope, la scultura realizzata dall'artista senigalliese Gianni Guerra, diventata simbolo di attesa, amore, pazienza, resilienza e dedizione. Valori che costituiscono anche il filo conduttore della manifestazione: non celebrare semplicemente un successo, ma raccontare ciò che spesso esiste dietro quel risultato, fatto di scelte, sacrifici, cadute, ripartenze e capacità di continuare a credere nelle proprie passioni. Anche l'edizione 2026 porterà sul palco storie profondamente diverse tra loro, dimostrando come non esista un solo modo di essere donna e di lasciare il proprio segno nella società.

Tra le premiate ci sarà Antonella Lanari, psicologa e psicoterapeuta, che nel corso della sua lunga attività professionale ha dedicato particolare attenzione anche alla gestione del trauma e al sostegno delle persone nei momenti di maggiore fragilità. Dal mondo dello sport arriveranno Rosy Costantino, atleta professionista IFBB Pro nel bodybuilding e fitness, protagonista di competizioni internazionali, e la nuotatrice Alessandra Frulla. Sarà premiata inoltre Nadia Tinti, proprietaria del Planet Fitness ed ex Miss Fitness, per il suo percorso legato allo sport e al benessere. Il giornalismo sarà rappresentato da Giulia Mancinelli, giornalista ed editrice, direttrice responsabile di Vivere Senigallia, Vivere Jesi e Vivere Fano e tra i fondatori del network nazionale Vivere.it.

Spazio anche all'arte e alla creatività con Isabella Zandri, infermiera e pittrice che attraverso l'arte ha trovato una forma profonda di espressione e rinascita personale, e Giovanna Ferrara, artigiana e artista del riciclo, capace di trasformare materiali di recupero e di scarto in creazioni artistiche attraverso una personale visione della sostenibilità. Tra le protagoniste della serata anche Catia Uliassi, restaurant manager, espressione del mondo dell'accoglienza e della ristorazione, e Felix DJ di Radio Velluto, una lunga carriera costruita tra radio, musica, discoteche, conduzione e intrattenimento. Un riconoscimento particolarmente significativo sarà inoltre conferito all'ex senatrice Silvana Amati, senigalliese, già assessore alla Cultura, protagonista per tre legislature del Consiglio regionale delle Marche – che ha anche presieduto – e successivamente senatrice della Repubblica per tre legislature. Una vita attraversata dall'impegno politico, culturale e civile che continua ancora oggi. Tra i riconoscimenti della serata figura inoltre Paolo Pacenti, titolare di Divi & Divine.

Il Premio Donna Penelope vuole così raccontare non soltanto i traguardi raggiunti, ma soprattutto le persone che esistono dietro i ruoli e le professioni. Donne conosciute e donne che operano quotidianamente sul territorio, accomunate dalla capacità di costruire, creare, prendersi cura, affrontare difficoltà e ricominciare. Nel corso della manifestazione si terrà inoltre l'elezione di Miss Penelope di Senigallia, in collaborazione con Ankongrafica e Miss Conero 2026, un ulteriore momento dedicato alla bellezza intesa non soltanto come immagine, ma anche come personalità, presenza e capacità di esprimere se stesse. A condurre la quarta edizione del Premio sarà Tünde Stift, affiancato da Edoardo Raggetta, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle storie delle protagoniste attraverso racconti, testimonianze e momenti di emozione. Appuntamento giovedì 3 settembre 2026, alle ore 21.00, alla Rotonda a Mare di Senigallia.

Una serata per raccontare donne diverse per età, professione e percorso, unite da qualcosa di profondamente comune: aver avuto il coraggio di costruire la propria storia e lasciare, ciascuna a modo suo, un segno.

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