Presentato a Jesi il libro “Pedalando di fonte in fonte” - I percorsi lungo le vie dell’acqua pubblica nella provincia di Ancona, mappate dal progetto “L’acqua non va per l’insù”


È stato presentato martedì 13 ottobre a Jesi, al Palazzo dei Convegni, "Pedalando di fonte in fonte", il libro che raccoglie sette itinerari in bicicletta attraverso i 32 Comuni amici dell'acqua della provincia di Ancona. L'incontro con la rete dei Comuni è stato anche l'occasione per presentare i risultati del progetto "L'acqua non va per l'insù", all'interno del quale il libro è nato: si tratta del progetto sviluppato da ATA Rifiuti, AATO 2 e Viva Servizi, in collaborazione con Fondazione Michele Scarponi e con il sostegno di Fondazione Cariverona, e che unisce i Comuni di Agugliano, Ancona, Barbara, Belvedere Ostrense, Castelfidardo, Castelleone di Suasa, Castelplanio, Cerreto d'Esi, Chiaravalle, Corinaldo, Cupramontana, Fabriano, Falconara Marittima, Jesi, Mergo, Montecarotto, Monte San Vito, Montemarciano, Numana, Offagna, Ostra Vetere, Polverigi, Rosora, San Marcello, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Senigallia, Serra de' Conti, Serra San Quirico, Sirolo, Staffolo e Trecastelli; strategia e comunicazione sono di Premiata Fonderia Creativa.
"L'acqua non va per l'insù" richiama un proverbio di questi territori, e ricorda che bere dalle fonti pubbliche è un gesto naturale e logico, che ha senso tornare a fare per il bene dell'ambiente e delle comunità. Il progetto, avviato nel 2022, mappa e mette in rete le fontanelle pubbliche, le casette dell'acqua e gli esercizi commerciali in cui è possibile bere acqua pubblica e riempire la borraccia. L'idea è tornare a bere da fonti locali per ridare vita alle comunità, con un doppio effetto: ridurre le bottiglie e i contenitori di plastica usa e getta e far riscoprire i territori attraverso le loro fonti. Gli obiettivi sono sensibilizzare i cittadini all'uso delle fonti d'acqua locali, favorire borracce, caraffe, bottiglie e bicchieri riutilizzabili negli ambienti amministrativi, generare socialità e condividere soluzioni e visioni con i territori vicini. La rete conta oggi 32 Comuni, quasi tutti quelli della provincia di Ancona, e comprende enti pubblici, gestori di servizi, scuole, imprese e cittadini.
Il libro "Pedalando di fonte in fonte" nasce in questa cornice e studia percorsi di mobilità lenta lungo le vie dell'acqua dei Comuni della rete. A tracciarli è stata la Fondazione Michele Scarponi, nata nel 2018 per rendere le strade più sicure e la mobilità più consapevole e intitolata al campione di ciclismo di Filottrano, vincitore del Giro d'Italia 2011, morto in un incidente stradale mentre si allenava sulle strade della sua cittadina. Il volume raccoglie mappe, informazioni sui luoghi d'arte, memorie e racconti delle comunità locali, e punta su un turismo sostenibile, educativo e lento.
L'incontro, moderato dalla giornalista Simona Marini, si è aperto con i saluti del sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, che ha ricordato come la città sia stata la prima ad aderire al progetto "L'acqua non va per l'insù". «Intorno a questo progetto – ha detto – si sono uniti non solo enti pubblici ma anche esercizi commerciali, quindi c'è stata una comunità che si è messa in gioco non solo per tutelare un bene primario, ma anche per ridurre il consumo della plastica monouso».
Per Daniele Carnevali, presidente di ATA Rifiuti Ancona, che ha fatto pervenire il suo saluto in sala, «la sostenibilità ambientale è un tema di fondamentale importanza che va affrontato ogni giorno con gesti concreti e verso il quale l'ATA Rifiuti è sempre molto sensibile. Sono particolarmente orgoglioso nel veder consolidarsi il progetto "L'acqua non va per l'insù" tra i Comuni del nostro territorio perché contribuisce a diffondere un cambio di passo culturale verso una gestione più sostenibile del ciclo dei rifiuti, attraverso la riduzione degli imballaggi monouso in plastica, e un consumo più consapevole dell'acqua pubblica locale. Ringrazio tutti i Comuni aderenti all'iniziativa e i partner di progetto, preziosi alleati in questo progetto, che rientra a pieno titolo in una delle molte strategie che l'ATA mette costantemente in campo per migliorare la sostenibilità del territorio e per promuovere servizi ai cittadini più efficienti e al passo con le sfide del nostro tempo».
Maurizio Grilli, presidente di AATO 2 Servizio Idrico, hanno spiegato che, grazie a questa iniziativa, «In un'epoca in cui diverse zone fanno i conti con la crisi idrica, nella Provincia di Ancona possiamo contare su bene di qualità e in quantità, non per questo si può abbassare la guardia, per questo è davvero importante lavorare insieme nella direzione della tutela della risorsa e della valorizzazione dei nostri territori».
Per Andrea Dotti, presidente di Viva Servizi, «abbiamo costruito una rete che unisce sostenibilità ambientale, mobilità dolce e riscoperta delle comunità locali, promuovendo comportamenti virtuosi e una maggiore consapevolezza nell'utilizzo delle risorse», aggiungendo che anche un gesto semplice, come riempire una borraccia a una fontanella pubblica, può contribuire concretamente a costruire un futuro più sostenibile.
Marco Scarponi, segretario generale della Fondazione Michele Scarponi, ha spiegato che i percorsi del libro sono adatti al ciclista sportivo e al cicloturista, in bici da corsa, in gravel, in mountain bike o con la bici a pedalata assistita, e ha invitato a pedalare: «Date un occhio a questi itinerari e tirate fuori la bicicletta dal garage, c'è da pedalare insieme fino alla prossima fonte su una strada nuova e sicura: la strada di tutti, a partire dal più fragile».
Massimiliano Cenerini, direttore di ATA Rifiuti Ancona e di AATO 2 Servizio Idrico, ha messo l'accento sul valore del networking istituzionale e sul reperimento di risorse finanziarie, spiegando che questo progetto, «come numerosi altri che stiamo sviluppando, è frutto di un lungo lavoro che ha portato alla costituzione di una consolidata partnership istituzionale che contraddistingue il nostro ambito, che crea sinergie, migliora il coordinamento e la coerenza pianificatoria e attuativa, amplifica l'efficacia delle proposte e garantisce maggiore penetrazione nel territorio». Ha sottolineato inoltre il forte impegno di ATA Rifiuti, a livello comunitario, nazionale e regionale, per portare nel territorio risorse finanziarie, innovazione, competenze e conoscenze.
Matteo Giantomassi, responsabile comunicazione di ATA Rifiuti Ancona, ha ricordato che «l'iniziativa ha generato una rete ampia, coesa e attiva, composta da enti pubblici, gestori di servizio, scuole, imprese e cittadini, dimostrando una concreta capacità di mobilitazione locale e co-progettazione. Tale esperienza promuove il ritorno all'utilizzo delle fonti pubbliche, la riduzione degli imballaggi in plastica monouso e la riscoperta del valore culturale, ambientale e sociale dell'acqua come bene comune». Tra le novità ha indicato l'integrazione di percorsi identitari e turistici legati all'acqua, accompagnati da segnaletica fisica e digitale, mappe narrative e azioni di animazione territoriale, per un turismo sostenibile, educativo e lento.
Con Caterina D'Auria di Eurocube, Giantomassi ha presentato il Protocollo di adesione e le prossime attività dedicate ai Comuni. A seguire, Premiata Fonderia Creativa, che firma strategia e comunicazione del progetto "L'acqua non va per l'insù", ha poi presentato il libro e i Comuni hanno raccontato le loro esperienze sui sette itinerari. Infine, a ciascun Comune aderente sono stati consegnati una targa e una copia del volume.
Informazioni e approfondimenti https://lacquanonvaperlinsu.atarifiuti.an.it/