Qualità della ricerca: l’Università Politecnica delle Marche ai vertici della ricerca internazionale


La
qualità della ricerca, la crescita dei giovani studiosi e la capacità di
competere a livello internazionale confermano il percorso virtuoso dell'Università
Politecnica delle Marche nel sistema universitario nazionale. Lo certifica la
quarta Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024 svolta dall'ANVUR,
l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca che
ha presentato i risultati preliminari il 16 aprile 2026.
Complessivamente sono stati valutati quasi 200 mila prodotti di 76 mila
ricercatori appartenenti a 132 istituzioni, di cui 100 università, 13 enti di
ricerca vigilati dal MUR e 19 istituzioni partecipanti su base volontaria. Dai risultati
della VQR il Ministero dell'Università e della Ricerca estrapolerà
indicatori quali-quantitativi (IRAS) utilizzati per la ripartizione del Fondo
di finanziamento ordinario degli Atenei.
L'Università Politecnica delle Marche ha presentato a valutazione 1.701
prodotti, 7 casi studio e 79 progetti internazionali, confermando una
significativa capacità produttiva e progettuale. I risultati evidenziano un
quadro estremamente positivo: tutti gli indicatori quali-quantitativi
risultano superiori alla media nazionale, a testimonianza della solidità e
della qualità della ricerca sviluppata nell'Ateneo.
Particolarmente significativo è l'andamento dell'indicatore IRAS1_2, che
considera numero e qualità complessiva delle pubblicazioni, cresciuto dell'8%
rispetto alla precedente VQR 2015-2019, con un posizionamento nazionale stabile
e competitivo. A livello regionale, l'Università Politecnica delle Marche si
conferma punto di riferimento assoluto su tutti i principali parametri valutati.
Di grande rilievo anche i risultati conseguiti dai giovani ricercatori:
per coloro che hanno ottenuto il titolo di dottore di ricerca nel periodo
2017-2023, l'indicatore IRAS3 è quasi raddoppiato, determinando un
avanzamento straordinario dalla 42ª alla 20ª posizione a livello nazionale.
Questo risultato riflette l'efficacia delle politiche di Ateneo volte a
rafforzare la qualità della formazione dottorale, attraverso una maggiore
selettività nella composizione dei collegi dei docenti, l'introduzione di
percorsi formativi avanzati su competenze chiave per la ricerca (analisi dei
dati, proprietà intellettuale, progettazione europea) e il potenziamento delle
esperienze internazionali.
Per la prima volta, la VQR ha inoltre valutato la capacità degli Atenei di
attrarre finanziamenti da progetti competitivi internazionali. In questo
ambito, l'Università Politecnica delle Marche ha raggiunto risultati di
eccellenza, posizionandosi all'8° posto su 61 Atenei per qualità dei
progetti e al 17° posto per qualità e quantità complessiva dei
finanziamenti ottenuti. Questo traguardo è il risultato di una strategia
mirata, basata sul rafforzamento dei servizi di supporto alla progettazione
europea e sull'apertura di un presidio stabile a Bruxelles, che ha contribuito
ad aumentare la partecipazione e il successo nei programmi di finanziamento
internazionali.
Nel complesso, i risultati preliminari della VQR confermano la traiettoria di
crescita dell'Ateneo e la validità delle scelte strategiche adottate negli
ultimi anni. Essi testimoniano la capacità dell'Università Politecnica delle
Marche di coniugare qualità scientifica, innovazione e apertura internazionale,
rafforzando il proprio ruolo nel panorama della ricerca nazionale ed europea.
Alla luce di questi risultati, il nuovo Piano Strategico di Ateneo prevede
ulteriori azioni mirate a promuovere l'eccellenza della ricerca, attraverso il
reclutamento e lo sviluppo delle carriere dei ricercatori, il sostegno alla
qualità della produzione scientifica, il potenziamento
dell'internazionalizzazione, l'attrazione di finanziamenti competitivi e il
rafforzamento delle infrastrutture di ricerca.
