Ricostruzione post sisma, l’opposizione lascia i lavori del consiglio regionale aperto a Muccia: Avevamo chiesto trasparenza, abbiamo ricevuto solo propaganda e provocazioni. Acquaroli non potrà scappare dalle sue responsabilità politiche e istituzionali

28.10.2026

Muccia, 28 ottobre 2026 - I gruppi di minoranza in consiglio regionale hanno scelto la linea dura, uscendo dall'aula durante la seduta straordinaria a Muccia, dedicata all'anniversario dei dieci anni del terremoto. I consiglieri di Pd, M5S, Avs, Progetto Marche e Lista Ricci hanno lasciato l'assise dopo gli interventi istituzionali, affidando alla capogruppo dem, Valeria Mancinelli, il compito di spiegarne le ragioni. La decisione è maturata dopo che, ieri pomeriggio, la Conferenza dei Capigruppo ha bocciato a maggioranza la richiesta dell'opposizione di modificare l'odierno ordine del giorno dei lavori, inserendo al primo punto le comunicazioni del Presidente della Regione Marche sull'inchiesta giudiziaria riguardante la Ricostruzione che sta scuotendo le Marche e il successivo dibattito.

«Tre giorni fa - afferma Mancinelli - è esploso quello che gli stessi sindaci del cratere hanno definito a ragione uno tsunami. Avevamo sollecitato una modifica dell'ordine del giorno affinché l'aula affrontasse subito la questione, aprendo la seduta con un'informativa del presidente sui fatti oggetto d'indagine e con il successivo dibattito. Al contrario, la maggioranza e il presidente Acquaroli, per paura di affrontare l'argomento, hanno preferito far finta di nulla, lasciando immutato l'ordine del giorno dei lavori. Si è giunti persino a relegare l'intervento di Acquaroli alla sola chiusura della seduta, negando così qualsiasi momento di confronto o replica.»

«Come se non bastasse - aggiunge la capogruppo dem - in avvio di seduta il commissario straordinario Castelli si è reso protagonista di una provocazione, sollevando una polemica ad personam contro un nostro consigliere che non aveva nemmeno la possibilità di rispondere. Preso atto di ciò, abbiamo scelto unitariamente di abbandonare l'aula. Il centrodestra, però, sappiano che già a partire dal prossimo consiglio e in quelli a venire, noi continueremo a chiedere conto delle responsabilità politiche e istituzionali del Presidente e di chiunque altro abbia avuto un ruolo in questa vicenda che ha minato la fiducia dei marchigiani nelle istituzioni regionali».

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