“RIPARTIAMO DAI DIRITTI DEGLI STUDENTI La scuola ricomincia, ma le disuguaglianze non sono rimaste a casa”



"Con il nuovo anno scolastico, come Rete degli Studenti Medi delle
Marche vogliamo riportare al centro il punto di vista di chi ogni giorno
vive le scuole della nostra regione: studentesse e studenti che
chiedono una scuola pubblica realmente accessibile, sicura, inclusiva e
capace di rispondere ai bisogni della nostra generazione.
Vogliamo
che la scuola sia un diritto concreto, non un privilegio determinato
dal luogo in cui si nasce, dalle possibilità economiche della propria
famiglia o dall'identità che si sceglie di vivere." Afferma la
Coordinatrice Regionale Greta Lattanzi.
"Per migliaia di studenti e
studentesse marchigiani andare a scuola significa affrontare ogni
giorno autobus sovraffollati, con costi esagerati e tempi di percorrenza
incompatibili con la vita scolastica. Chiediamo un sistema di trasporto
pubblico che abbia maggiore accessibilità, collegamenti migliori e un
costo che non pesi sulle famiglie.
Non possiamo continuare ad
accettare scuole in cui infiltrazioni, problemi strutturali, spazi
insufficienti o manutenzione carente diventano parte della normalità;
servono invece investimenti strutturali e una programmazione seria.
A
scuola dobbiamo poter parlare di affettività, consenso, sessualità,
prevenzione, relazioni, identità e rispetto senza tabù e senza paura.
Pretendiamo percorsi accessibili, progettati con competenze
professionali, come centri anti violenza e consultori, e che non siamo
esclusivamente emergenziali.
Una regione che vuole investire sui
giovani deve permettere loro di vivere la cultura, non soltanto di
consumarla. Servono spazi pubblici in cui poterci incontrare, esprimere,
organizzare e costruire cultura dal basso.
Pretendiamo scuole
che siamo realmente accessibili e non escludenti per tutti, con
l'eliminazione di ogni barriera architettonica e spazi adeguati per
l'apprendimento di persone con neurodivergenze e PDP.
La scuola
deve essere un luogo capace di ascoltare e sostenere: urge istituire
servizi psicologici pubblici, gratuiti e facilmente accessibili.
Il transfemminismo per noi è un valore fondamentale.
Vogliamo una scuola realmente inclusiva, che sia uno spazio in cui ogni persona possa essere sé stessa senza paura.
La scuola che vogliamo non è quella che ci viene semplicemente consegnata: è quella che costruiamo insieme".