“RIPARTIAMO DAI DIRITTI DEGLI STUDENTI La scuola ricomincia, ma le disuguaglianze non sono rimaste a casa”

15.09.2026


"Con il nuovo anno scolastico, come Rete degli Studenti Medi delle Marche vogliamo riportare al centro il punto di vista di chi ogni giorno vive le scuole della nostra regione: studentesse e studenti che chiedono una scuola pubblica realmente accessibile, sicura, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni della nostra generazione.
Vogliamo che la scuola sia un diritto concreto, non un privilegio determinato dal luogo in cui si nasce, dalle possibilità economiche della propria famiglia o dall'identità che si sceglie di vivere." Afferma la Coordinatrice Regionale Greta Lattanzi.
"Per migliaia di studenti e studentesse marchigiani andare a scuola significa affrontare ogni giorno autobus sovraffollati, con costi esagerati e tempi di percorrenza incompatibili con la vita scolastica. Chiediamo un sistema di trasporto pubblico che abbia maggiore accessibilità, collegamenti migliori e un costo che non pesi sulle famiglie.
Non possiamo continuare ad accettare scuole in cui infiltrazioni, problemi strutturali, spazi insufficienti o manutenzione carente diventano parte della normalità; servono invece investimenti strutturali e una programmazione seria.
A scuola dobbiamo poter parlare di affettività, consenso, sessualità, prevenzione, relazioni, identità e rispetto senza tabù e senza paura. Pretendiamo percorsi accessibili, progettati con competenze professionali, come centri anti violenza e consultori, e che non siamo esclusivamente emergenziali.
Una regione che vuole investire sui giovani deve permettere loro di vivere la cultura, non soltanto di consumarla. Servono spazi pubblici in cui poterci incontrare, esprimere, organizzare e costruire cultura dal basso.
Pretendiamo scuole che siamo realmente accessibili e non escludenti per tutti, con l'eliminazione di ogni barriera architettonica e spazi adeguati per l'apprendimento di persone con neurodivergenze e PDP.
La scuola deve essere un luogo capace di ascoltare e sostenere: urge istituire servizi psicologici pubblici, gratuiti e facilmente accessibili.
Il transfemminismo per noi è un valore fondamentale.
Vogliamo una scuola realmente inclusiva, che sia uno spazio in cui ogni persona possa essere sé stessa senza paura.
La scuola che vogliamo non è quella che ci viene semplicemente consegnata: è quella che costruiamo insieme".

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