SCENA CONTEMPORANEA - GIOVEDÌ 30 APRILE ALLE OR 20:30 AL TEATRO SPERIMENTALE DI ANCONA CHIUSURA DI STAGIONE CON UN SABATO CON GLI AMICI. LIBERO ADATTAMENTO DI MARCO GROSSI DALL’OMONIMO ROMANZO DI ANDREA CAMILLERI

28.04.2026

Giovedì 30 aprile alle ore 20:30 al Teatro Sperimentale di Ancona va in scena l'ultimo appuntamento di Scena Contemporanea Spazi di Creatività Illimitata, cartellone curato da Marche Teatro.

Sul palco lo spettacolo Un sabato, con gli amici libero adattamento di Marco Grossi dall'omonimo romanzo di Andrea Camilleri, con Pierluigi Corallo, Alessandra Mortelliti, Fabrizio Lombardo, Silvia Degrandi, Luca Avagliano, Marcella Favilla, Alberto Melone, scene Filippo Sarcinelli, luci Claudio De Robertis, costumi Monica De Giuseppe, musiche Oliviero Forni, assistente alla regia Monica De Giuseppe, regia Marco Grossi.

L'evento si inserisce tra le iniziative per il Centenario della nascita di Andrea Camilleri, promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100.

"Un sabato, con gli amici" è un romanzo di Andrea Camilleri, pubblicato per la prima volta da Mondadori nel 2009. Appartiene a quel filone di produzione letteraria meno nota dell'autore, in quanto non legata alle ambientazioni siciliane cui è associata la sua fama e che, a torto, hanno finito per essere considerate, nell'immaginario collettivo, l'unico luogo narrativo della sua produzione letteraria.

"Un sabato, con gli amici" è ambientato in un quartiere altoborghese di una grande città italiana.

Il racconto si apre con una serata tra tre coppie di amici, un rito abituale che richiama i toni della commedia borghese alla Neil Simon. Tuttavia, l'arrivo di un vecchio amico, ora candidato politico in cerca di sostegno, rompe l'equilibrio del gruppo.

Dietro la facciata di normalità, emergono traumi, segreti e conflitti: relazioni clandestine, violenze subite o compiute, ricordi dolorosi. Camilleri affronta temi complessi con linguaggio diretto e incisivo, scandagliando la psiche umana e le sue zone d'ombra, spesso legate all'infanzia.

Nell'adattamento teatrale, fedele alla trama ma con taglio ironico, la narrazione assume i toni di una black comedy noir. La commedia si intreccia al dramma in modo destabilizzante, in un crescendo grottesco che culmina in un finale necessario per ristabilire un nuovo equilibrio. Sul palco prende forma la lotta di una generazione in cerca di identità, segnata da fallimenti e ombre profonde.

Il lavoro di adattamento e di allestimento per il teatro, pur restando fedele all'intreccio e allo stile narrativo originali, ha puntato su una chiave di lettura ironica, per esprimere tutto il potenziale di gioco scenico del romanzo, con l'obiettivo di realizzare una black comedy noir dall'impianto squisitamente corale. Una rilettura dell'opera narrativa, in cui la commedia finisce con l'insinuarsi inesorabilmente nelle trame del dramma, stravolgendone codici e significati, con l'obiettivo di renderne ancora più violento e crudo il messaggio.

Una fusione che porterà la storia a prendere una piega sempre più imprevedibile, destabilizzante e grottesca. L'apparente leggerezza dell'inizio cederà presto il passo al vissuto di ognuno e, in un crescendo di colpi di scena, si arriverà all'inevitabile atto finale, necessario a che l'equilibrio possa essere ristabilito. Quella che prenderà vita sulla scena sarà l'affannosa lotta di una generazione cresciuta a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio, per affermare il proprio io, nonostante i continui fallimenti, nonostante la morte, nonostante tutto.

Info 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org - Biglietti on line www.vivaticket.com -

www.marcheteatro.it

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