Scuole Connesse, Castelfidardo porta il caso in Anci Marche - Poca chiarezza sulla continuità del servizio negli istituti

18.10.2026

La continuità di internet nelle scuole è stata al centro dell'intervento di Romina Calvani, Vicesindaca e Assessora all'Istruzione del Comune di Castelfidardo, all'Assemblea regionale di ANCI Marche che si è svolta il 18 ottobre. Il tema è la scadenza dei contratti del Piano "Scuola Connessa". Avviato nel 2021 con risorse nazionali ed europee, anche del PNRR, il Piano ha portato nelle scuole la fibra fino a 1 Gigabit, con servizio gratuito per cinque anni. Quei cinque anni stanno finendo, e non è previsto nulla per dopo. Secondo i dati Infratel, nelle Marche le sedi collegate con la prima fase del Piano sono 921, in 175 Comuni. Di queste, 157 hanno già perso la copertura e altre 111 la perderanno entro il 31 dicembre: in totale 268 sedi in 26 Comuni. A Castelfidardo sono coinvolte tutte e 12 le sedi scolastiche del territorio, con scadenze tra ottobre e metà dicembre. «Nel 2021 si è colta l'occasione di dotare le scuole di una connessione all'avanguardia, ed è stata una scelta giusta», ha dichiarato Romina Calvani.

«Ma in questi anni nessuno ha pensato all'impatto che la fine del finanziamento avrebbe avuto sulle scuole. Gli istituti sono pronti anche a ridimensionare il servizio, a rinunciare al Giga per un collegamento più sostenibile, ma senza risorse sono costretti a disattivarlo. E i Comuni, che già sostengono le spese delle scuole del primo ciclo, non sono in grado di farsi carico anche di questi costi.»

Oggi una scuola senza connessione non riesce a usare il registro elettronico, a far lavorare la segreteria, a fare didattica digitale né a comunicare con le famiglie. Il rischio è vanificare un investimento pubblico importante e creare differenze tra territori, a seconda di chi può pagare e chi no. «Con i sindaci marchigiani e con il Presidente di ANCI Marche ci attiveremo per portare la questione al Ministero nella prossima Assemblea nazionale ANCI», ha concluso Calvani. «Chiediamo una proroga dei contratti e un finanziamento stabile, perché la connessione delle scuole non può essere un servizio a scadenza.»

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