Senigallia - "Nera con Forme. Storia di un corpo grasso", sabato la presentazione del libro di Marianna the Influenza


Sabato 7 novembre alle 17,00 presentazione del libro 'Nera con Forme a Senigallia presso la libreria iobook. Storia di un corpo grasso' con l'autrice Marianna the influenza. Marianna Kalonda Okassaka, nome d'arte: Marianna the Influenza –, italiana di seconda generazione, figlia di genitori congolesi, nata e cresciuta nelle Marche, lavora come social media manager. Sul suo profilo Instagram, è creator digitale e attivatrice culturale che pubblica contenuti su antirazzismo, femminismo, diritti Lgbt+, body shaming e grassofobia. Se ne occupa da quando ha capito che la società aveva un problema con il peso e il colore del suo corpo.
Le riflessioni le ha raccolte in questo libro – Nera con forme. Storia di un corpo grasso – che è un racconto autobiografico, sarcastico e pungente, in cui narra episodi di razzismo e discriminazioni subite per il suo aspetto ma anche il difficile percorso di accettazione di sé, e della battaglia per decostruire stereotipi e contrastare pregiudizi.
'Volevo raccontare cosa si prova a crescere con un corpo che viene percepito come sbagliato e inadeguato. Un corpo che suscita diffidenza e disgusto. Fortunatamente in Italia si è scritto molto del razzismo e non difettano i saggi dedicati alla grassofobia. Mancava tuttavia un libro che narrasse l'oppressione e il triplice stigma sociale subiti da una persona in quanto donna, nera e grassa. Il libro nasce da un bisogno di liberazione, di condivisione e di lotta. L'ho scritto per me, ma anche per le tante persone simili a me, nere e grasse, che nessuno aveva ancora raccontato e che vivono o hanno vissuto il mio stesso travaglio personale, fatto di inquietudine, rabbia, frustrazione, difficoltà ad accettare il proprio corpo. L'ho scritto anche per coloro che invece, anche inconsciamente, creano disagio o discriminazione verso persone con corpi ritenuti inadeguati o comunque non accettati socialmente. Infine l'ho scritto per le nuove generazioni, perché possano avere strumenti di riflessione e di informazione che finora non c'erano.'....
Nel suo racconto utilizza un approccio ironico, informale e diretto, "fotonico" per decostruire gli stereotipi sociali legati al corpo, all'aspetto fisico e all'identità etnica; consapevole che decostruire gli stereotipi che abbiamo interiorizzato è un percorso complesso, perché il problema non è come siamo fatte, ma come la società ci dice come dovremmo essere. Promuove con il Body consciousness la consapevolezza di trovarsi in corpi non conformi all'interno di una società strutturalmente discriminatoria, spostando il problema dall'individuo al contesto sociale che colpisce chi non rispetta i canoni estetici imposti in questo momento storico.
Marianna sarà intervistata da Nick Shade