Sottovoce, la lirica italiana del Novecento - Oltreconfine, rassegna della Società Amici della Musica “G. Michelli” di Ancona. Martedì 21 luglio, ore 21.15, nel chiostro del Museo Diocesano di Ancona.

18.07.2026

La lirica italiana del Novecento. Musica e poesia. Racconti e note. Oltreconfine, la rassegna estiva della Società Amici della Musica "G. Michelli" di Ancona, si chiude "Sottovoce". 

Louise Guenter
Louise Guenter

Quattro giovani artisti protagonisti: Louise Guenter (soprano) e Hiroki Kono (tenore) dell'Accademia d'Arte Lirica di Osimo, Giulia Iijima e Anastasia Fioravanti, pianiste dell'Accademia "Incontri con il Maestro" di Imola. Concerto in programma martedì 21 luglio, nel chiostro del Museo Diocesano di Ancona, a partire dalle ore 21.15.Le due istituzioni formative hanno voluto ampliare l'esperienza dei propri giovani artisti andando oltre il repertorio operistico e attingendo all'ampio e straordinario repertorio della musica vocale da camera: dopo Rachmaninoff e i compositori francesi, è ora la volta della musica vocale composta da musicisti italiani sui versi dei nostri più grandi poeti."Sottovoce" riunisce infatti modi diversi di intendere la lirica italiana del Novecento fuori dal teatro d'opera: pur nella diversità di ispirazioni e linguaggi, tutti questi brani condividono una stessa attitudine, quella di cantare senza esibire. Anche se non scritta per l'opera, tuttavia, questa musica è ugualmente molto comunicativa e invita l'ascoltatore a entrare in uno spazio sonoro intimo e raccolto, dove ogni voce dice qualcosa di diverso, in maniera raffinata ed elegante, ma sempre "sottovoce".In "Deità silvane" di Respighi, il canto del soprano attraversa un mondo di ninfe, boschi e figure mitiche: la voce evoca, mentre il pianoforte dipinge atmosfere impressionistiche, ricche di colore. Nei sonetti dalla "Vita Nuova" di Dante, Castelnuovo Tedesco traccia la parabola dell'amore del poeta per Beatrice. Nel "Canzoniere op. 17" di Wolf-Ferrari, il soprano racconta sentimenti semplici, diretti, quasi confidenziali. Nei "Tre Sonetti" del Petrarca, il tenore dà corpo a una parola intensa, scolpita e solenne. Nelle Favole romanesche la musica incontra l'ironia sapiente di Trilussa, seguendo il testo con intelligenza teatrale pur senza scena, e l'umorismo convive con una sorprendente precisione formale. Dopo i grandi compositori del Novecento, il programma si chiude con la lirica di Alberto Cara, su versi di Pavese, in prima esecuzione assoluta, scritta appositamente per i quattro esecutori di questo concerto: le due pianiste dell'Accademia "Incontri con il Maestro" di Imola e i due cantanti dell'Accademia d'Arte Lirica di Osimo.

Giulia lijima
Giulia lijima

-----------------------------------------------------------------------------------------------
SOTTOVOCE
La lirica italiana oltre il teatro
SOLISTI DELL'ACCADEMIA D'ARTE LIRICA DI OSIMO
Louise Guenter (soprano) Hiroki Kono (tenore)
PIANISTE DELL'ACCADEMIA "INCONTRI CON IL MAESTRO" DI IMOLA
Giulia Iijima e Anastasia Fioravanti
Musiche di O. Respighi, M. Castelnuovo Tedesco, E. Wolf-Ferrari, I. Pizzetti, A. Casella, A. Cara.

Share