Torna la grande fotografia di reportage a Palazzo Campana di Osimo: sabato 18 aprile inaugura la mostra HABIBI di Antonio Faccilongo

13.04.2026

Sabato 18 aprile alle ore 18.00 a Palazzo Campana di Osimo sarà inaugurata la mostra "HABIBI" di Antonio Faccilongo, secondo appuntamento del progetto "Humus. Storie di terra e appartenenza". Sarà presenti il direttore artistico Stefano Schirato e l'autore Antonio Faccilongo. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 24 maggio 2026 ed è parte di un più ampio programma vincitore dell'avviso pubblico Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e organizzato dall'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente di Osimo. Il progetto nasce con l'obiettivo di valorizzare il lavoro documentario di fotoreporter di fama internazionale che indagano temi di forte attualità, esplorando il rapporto tra individui, luoghi e territori, intesi sia in senso fisico che culturale.

Dopo il successo di "OMO CHANGE" di Fausto Podavini, il percorso espositivo prosegue con "HABIBI", un intenso racconto visivo che affronta uno dei conflitti contemporanei più lunghi e complessi: quello tra Israele e Palestina."Habibi", termine arabo che significa "amore mio", racconta una storia d'amore e resistenza. Il progetto indaga l'impatto della guerra sulle famiglie palestinesi, mettendo in luce la lotta per preservare la dignità umana in condizioni di separazione forzata. Il lavoro documenta le vite delle mogli dei prigionieri palestinesi che, private delle visite coniugali, hanno fatto ricorso al contrabbando di sperma per concepire figli dai propri mariti detenuti nelle carceri israeliane. In questo contesto, l'inseminazione in vitro diventa un gesto di resistenza intima e politica, un'affermazione della vita contro la sospensione del tempo imposta dalla prigionia.Tra il 2015 e il 2021 sono nati decine di bambini attraverso questa pratica. Il progetto prosegue oggi seguendo la crescita di questi figli, ormai adolescenti, in un territorio ancora segnato dal conflitto: una forma di resistenza che continua finché persistono arresti militari e politici.

L'autore
Antonio Faccilongo è un fotografo documentarista, regista e docente di fotografia di fama internazionale, noto per i suoi progetti a lungo termine su tematiche sociali e politiche. Ambassador Fujifilm X-Photographer e rappresentato da Getty Reportage, ha concentrato il proprio lavoro su Asia e Medio Oriente, in particolare su Israele e Palestina. I suoi progetti hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il World Press Photo Story of the Year e il primo premio nella categoria Long-Term Projects al World Press Photo, oltre al FotoEvidence Book Award, al Getty Editorial Grant e al World Understanding Award del POYi. Le sue opere sono state esposte in importanti contesti internazionali, tra cui il World Press Photo Festival, Les Rencontres d'Arles, il Festival della Fotografia Etica e la Biennale di Buenos Aires, e pubblicate su testate come National Geographic, Time, The Guardian, Le Monde e Internazionale.

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