UN ALTRO LAVORATORE IMMIGRATO MORTO SUL LAVORO A FABRIANO

Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito una nota stampa dall PCI ANCONA - MARCHE
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Un'altra dolorosa terribile notizia di un incidente sul lavoro in provincia di Ancona, a Fabriano: un operaio di 57 anni è rimasto schiacciato da una pressa nel cartonificio Biondi. Forse c'è stato un malfunzionamento della pressa, o l'uomo è rimasto impigliato nel nastro trasportatore e il macchinario in movimento lo ha schiacciato. Le circostanze esatte sono in corso di accertamento. Ai familiari residenti a Fabriano appartenenti alla comunità Sikh, va il cordoglio più vivo e fraterno nostro e di tutti i fratelli di classe. L'operaio era un immigrato, uno di quei tanti giunti dall'oriente nel nostro paese per cercare di migliorare la loro vita e le condizioni della loro famiglia, attirati dalle richieste degli imprenditori che "fanno la fila" per averli, come ha ammesso un ministro di questo governo, ma che spesso vengono addetti a compiti pericolosi senza adeguata formazione e protezione. Vittime di un sistema, che è quello del capitalismo rivolto a conseguire ovunque e comunque il massimo profitto.
È un fatto dimostrato che oggi in Italia, paese che riteniamo avanzato e civile, ci
sono mediamente più di tre morti al giorno sul lavoro.
Ed è pure statisticamente provato che in questa ecatombe i lavoratori immigrati
rischiano percentualmente tre volte di più di perdere la vita. Ai lavoratori immigrati e a tutti gli altri chiediamo di organizzarsi e lottare per
conquistare migliori condizioni. E ai sindacati diciamo che non basta ripetere ogni
volta quello che servirebbe da parte dei governi e dei padroni, e che regolarmente
non viene fatto. Occorre uscire dagli uffici, incontrare i lavoratori, organizzarsi e lottare insieme a
loro. E lo diciamo anche per noi.
Questo sistema di guerra e sfruttamento non va. Questo sistema va cambiato e
prima è, meglio è per tutti