Vertenza Electrolux, il centrosinistra chiede il rinvio del Consiglio Regionale delle Marche per partecipare alla manifestazione nazionale a Cerreto d'Esi: «La politica sia unita e vicina a lavoratori e famiglie»


«La politica regionale non può essere assente a questo appuntamento decisivo per il futuro del territorio. Abbiamo il dovere morale e istituzionale di stare al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie».
A scriverlo sono i capigruppo di minoranza – Valeria Mancinelli (Partito Democratico), Marta Ruggeri (Movimento 5 Stelle), Andrea Nobili (Alleanza Verdi Sinistra), Massimo Seri (Lista Ricci) e Michele Caporossi (Progetto Marche Vive) – in una lettera inviata al Presidente dell'Assemblea legislativa delle Marche, Gianluca Pasqui, per chiedere lo spostamento della seduta di martedì 15 settembre ad altra data. L'obiettivo è consentire a tutta l'assise di presenziare alla manifestazione nazionale per la vertenza Electrolux, in programma nella stessa giornata a Cerreto d'Esi.
«Di fronte a una vertenza così complessa e delicata – proseguono i rappresentanti dell'opposizione – le istituzioni marchigiane devono mostrare la massima compattezza. Il comprensorio Fabrianese sta già pagando da troppi anni un prezzo altissimo in termini di impoverimento produttivo e tenuta sociale: non possiamo permetterci di assistere passivamente all'avanzare di un processo di desertificazione industriale che rischia di travolgere decine di famiglie e seppellire l'economia dell'area montana. Per questo riteniamo indispensabile un segnale forte e condiviso, permettendo ai consiglieri di ogni schieramento politico di essere a Cerreto d'Esi a sostegno dell'occupazione e del rilancio del distretto».