Vitri: “Dedalus un flop, ma anche il fascicolo digitale è ancora fermo. Che fino hanno fatto i 14,1 milioni di euro messi a disposizione della Regione Marche nel 2022 per potenziare le infrastrutture digitali e formare il personale?”

25.02.2026
 Micaela Vitri  Consigliera regionale del Partito Democratico - Assemblea legislativa delle Marche
Micaela Vitri Consigliera regionale del Partito Democratico - Assemblea legislativa delle Marche

"Il sistema Dedalus – spiega Vitri - riguarda l'emergenza e l'accettazione, ma anche quello per il fascicolo sanitario elettronico risulta problematico. Già nella scorsa legislatura, confrontandomi con chi lavora nella sanità, avevo denunciato il malfunzionamento e l'urgente necessità di superare il precedente software DISEO, che creava notevoli disservizi e impediva l'avvio del Fascicolo Sanitario Elettronico. Avevo chiesto al presidente Acquaroli e alla sua giunta di dotare la Regione Marche del sistema informatico utilizzato con ottimi risultati dall'Emilia Romagna, ma la proposta è caduta nel vuoto. Ancora più grave, però, è che la Regione Marche, con un decreto dell'8 marzo 2022 del ministero della Salute, ha ricevuto 14,1 milioni di euro di fondi Pnrr, destinati per metà al potenziamento delle infrastrutture digitali e per l'altra metà alla formazione del personale amministrativo chiamato a caricare i dati delle cartelle cliniche sul fascicolo Sanitario Elettronico. Purtroppo a oggi non sappiamo se e come siano stati utilizzati quei fondi. Di sicuro, leggendo le cronache di questi giorni, è evidente che non siano stati impiegati nel modo migliore". "Tra l'altro – aggiunge Vitri - va ricordato che solo il 1° luglio del 2025, in piena campagna elettorale, a una mia ennesima interrogazione in consiglio, la giunta regionale rispose che sarebbe stato a breve potenziato il Fascicolo Sanitario Elettronico. Oggi, giunti alla fine di febbraio, ovviamente non c'è ancora nulla. Mi auguro che il caos scatenatosi in questi giorni, con i medici che addirittura chiedono la rescissione del contratto con la società che ha elaborato Dedalus e minacciano persino di ricorrere alla Procura della Repubblica, la giunta Acquaroli decida finalmente di prendere in mano la situazione. Il provvedimento di sospensione di Dedalus non è sufficiente, occorrono interventi concreti e risorse certe per quel cambio di passo necessario a risollevare le Marche dagli ultimi posti in Italia per quanto concerne l'informatizzazione e la digitalizzazione delle Sistema sanitario".