XXXIV edizione delle GIORNATE FAI DI PRIMAVERA sabato 21 e domenica 22 marzo 2026. Nelle Marche 52 aperture in 28 località, in tutte le province

18.03.2026
Ancona, Caserma Paolini, Comando regionale Guardia di Finanza
Ancona, Caserma Paolini, Comando regionale Guardia di Finanza

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le "Giornate FAI di Primavera", il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell'Italia: il più efficace strumento con cui il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, saranno visitabili - a contributo libero - 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all'eccezionale cura organizzativa dei 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti. Apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili.

Le Giornate FAI di Primavera sono insignite della Targa del Presidente della Repubblica, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, con il Patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche. Tra le tante aperture proposte nelle Marche, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l'evento. Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione e le attività della Fondazione con una donazione.

I numeri nelle Marche:

  • 52 aperture compreso il Bene FAI Orto sul Colle dell'Infinito (2 dedicate agli iscritti FAI)
  • Tutte le province coinvolte
  • 28 comuni
  • 55 istituti scolastici coinvolti
  • 1.900 Apprendisti Ciceroni
  • 19 presidi FAI: 7 Delegazioni FAI; 7 Gruppi FAI; 4 Gruppi Giovani e 1 Gruppo Ponte tra Culture
  • Oltre 650 volontari

Le parole del Presidente Regionale FAI Marche, Giuseppe Rivetti: «Cinquantadue splendide aperture, scelte con cura da ogni Delegazione e Gruppo FAI, rappresentano, ancora una volta, un racconto corale dei beni culturali nelle Marche. Di particolare interesse il filone dedicato quest'anno ai teatri. Il teatro, la piazza d'inverno come elemento identitario diffuso. Le Marche sono la Regione dei teatri, gioielli che esprimono il senso di comunità e valorizzano la nostra terra. In tale contesto, come afferma il Presidente Marco Magnifico, il FAI è testimone di un impegno quotidiano in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela e valorizzazione. Infine un sentito ringraziamento alla Regione Marche e al suo Presidente per il sostegno istituzionale che non ha mai fatto mancare al FAI».

Una proposta regionale, dunque, varia e originale che è impossibile da sintetizzare. Dodici saranno i teatri scelti, sulla scia della candidatura ufficiale dei teatri delle Marche a Patrimonio Mondiale Unesco. Tra i beni visitabili figurano l'Arena Sferisterio e il Teatro Lauro Rossi di Macerata, il Teatro Goldoni di Corinaldo, il Teatro Vittorio Alfieri di Montemarciano, il Teatro La Vittoria di Ostra, il Teatro La Fenice di Senigallia con la Biblioteca nello spazio teatrale del foro e i teatri sull'acqua dello Stabilimento Bagni e della Rotonda a Mare. Completano il percorso il palcoscenico reale del Castello di Monterado a Trecastelli, il Teatro Comunale di Cagli, il Teatro Comunale Mario Tiberini di San Lorenzo in Campo e il Teatro Persiani di Recanati. Al filone dedicato al teatro si aggiunge il Conservatorio Gioacchino Rossini a Pesaro, mentre la Chiesa di San Francesco a Cagli (Pesaro) rappresenta un luogo fondamentale legato alle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo Patrono d'Italia.

Come proposta insolita e curiosa si segnala il Giardino Segreto di Villa Sgariglia a Grottammare (Ascoli Piceno). Il tema del legame con le aree interne, il sisma e la rinascita trova spazio nel CHIP, il Centro di Ricerca Unicam a Camerino (Macerata), mentre il filone dei borghi è rappresentato dal cuore medievale di Ortezzano (Fermo) tra vicoli e torri.

Si segnala inoltre la Caserma Paolini, sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza ad Ancona, luogo istituzionale solitamente chiuso al pubblico. Infine, sarà aperto l'Orto sul Colle dell'Infinito a Recanati (Macerata), Bene FAI nelle Marche.

Due saranno i beni dedicati agli iscritti: Palazzo Benincasa ad Ancona; Castello di Monterado a Trecastelli (AN).

Le Giornate FAI sono possibili grazie all'apporto fondamentale di centinaia di volontari che saranno affiancati da oltre mille Apprendisti Ciceroni, ovvero studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, i quali avranno l'occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI - nel loro territorio - sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità. Un sentito ringraziamento alla Regione Marche, alla Croce Rossa, alla Protezione Civile, alle Amministrazioni e Sindaci che hanno condiviso con entusiasmo i progetti di apertura del FAI ed ai tanti proprietari che hanno aperto le porte dei loro beni. Grazie di cuore alleDelegazioni, Gruppi FAI, Gruppi FAI Giovani e Gruppo FAI Ponte tra culture, e a tutti i volontari attivi nella nostra regione.

Elenco dei luoghi visitabili nelle Marche e modalità di partecipazione all'evento su:

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=MARCHE

IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito

i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione.

Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.

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